Seduta di Pratica Psicomotoria

Il/la bambino/a possiede la caratteristica di privilegiare la tonicità e il movimento come mezzo per esprimere le sue emozioni, le sue immagini interne profonde in rapporto con il mondo esterno.

Attraverso l’espressività motoria, si favorisce e si fa evolvere il bisogno che il/la bambino/a ha di dirsi mediante il proprio corpo, e di scoprire il mondo che lo circonda, impegnandosi nello spazio con le cose e le persone.

La pratica psicomotoria propone un itinerario di maturazione che aiuta il/la bambino/a, progressivamente, a rielaborare le proprie esperienze emotivo-affettive e a maturare a livello cognitivo e di pensiero.

La sala di pratica psicomotoria è un luogo specifico con due spazi ben definiti:

  • lo spazio per l’espressività motoria
  • lo spazio per la rappresentazione grafico-plastica

 

Nel primo spazio il/la bambino/a ha a disposizione materassi, cubi, materiale di varie dimensioni di gommapiuma, una struttura per arrampicarsi, saltare, scivolare, stoffe, corde e palle. È materiale non strutturato, che permette al/la bambino/a di vivere il piacere sensomotorio e di attivare la propria creatività.

 

 

Nello spazio della rappresentazione grafico-plastica il/la bambino/a ha a disposizione legnetti per la costruzione, plastilina, fogli, pennarelli, forbici e colla.

 

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Lo psicomotricista accompagna e sostiene le produzioni del/la bambino/a, ascoltando e condividendo il piacere di agire, di comunicare, di trasformare e di trasformarsi.

Lo psicomotricista, nella relazione con il/la bambino/a, è attento al senso dell’espressività motoria ed anche alla dinamica di piacere come base dell’evoluzione della persona: dal piacere di agire al piacere di pensare.

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