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Bernard Aucouturier “L’aiuto al bambino in difficoltà: due storie che che si incontrano. La seduta di Aiuto psicomotorio individuale, le risonanze tonico emozionali nella relazione terapeutica”

Il 27 maggio, un nuovo seminario con il prof. Aucouturier, incentrato sull’Aiuto Psicomotorio Individuale e, più in generale, sulle risonanze tonico-emozionali nella relazione terapeutica.
Abbiamo voluto intitolare questo incontro “Due storie che si incontrano” per sottolineare gli aspetti intersoggettivi, emozionali, corporei ed empatici che sottendono la relazione d’aiuto, intesa come incontro tra due storie e la co-costruzione di una terza storia, nuova, straordinariamente intensa, e ricca di incognite.
Durante il seminario avremo modo di riflettere anche attraverso la proposizione di VIDEO ORIGINALI del prof. Aucouturier.

PER ISCRIVERSI, BASTA COMPILARE IL MODULO AL LINK: https://docs.google.com/…/1FAIpQLSepLconQ54…/viewform…

Di seguito, l’ABSTRACT DEL SEMINARIO:

Scrive Bernard Golse: «L’incontro fra un adulto e un bebè [ma noi vorremmo estendere queste parole a ogni incontro che avviene in una relazione di aiuto] rappresenta sempre uno “spazio di racconto” nel quale ciascuno racconta all’altro qualcosa di ciò che ha già vissuto. Il corpo e il comportamento del bebè ci “raccontano” qualcosa della sua storia interattiva precoce, mentre l’adulto mantiene vivo dentro di sé il bambino che egli stesso crede o teme di essere stato.»
“Da questo confronto diretto avrà inizio la co-costruzione di una nuova storia, una terza storia che non coincide con quella del bambino nascosto nell’adulto e nemmeno con la ripetizione indefinita della storia iniziale del bambino: una storia all’insegna dell’apertura e della libertà, di cui il corpo del bambino è il narratore principale, nonché il vero protagonista.” (B. Golse, L’essere-bebè, Raffaello Cortina)
Dedichiamo questo seminario con Bernard Aucouturier alla seduta di Aiuto Psicomotorio Individuale e, per estensione, all’incontro che si genera in ogni relazione di aiuto e terapeutica, fra l’adulto che si pone in un’attitudine di ascolto e il bambino come soggetto attivo e “vero protagonista” nella relazione di Cura. L’”atteggiamento di accoglienza empatica” e le “risonanze tonico-emozionali reciproche” sono i concetti fondamentale dell’accompagnamento del bambino in difficoltà nella relazione di aiuto e che permetteranno la co-costruzione di una straordinaria storia comune, di cui non conosciamo mai con precisione l’esito finale, anche se “conosciamo i mezzi che permetteranno al bambino di evolvere”. Non ci può essere aiuto se non a seguito di una profonda mobilizzazione tonico-affettiva da parte del bambino e dello psicomotricista: «Sono qui per te – dice Bernard Aucouturier -, per avvolgerti nella mia sicurezza affettiva, ti sono vicino e mi prendo cura di te ma – avverte Aucouturier – non sono qui per condividere la tua malattia: resto me stesso per sostenere e contenere la tua sofferenza e i tuoi eccessi emozionali.»
In questo seminario, il prof. Aucouturier, creatore della Pratica Psicomotoria che porta il suo nome e direttore scientifico del Centro di Formazione Globo, ci parlerà della profondità e della ricchezza della relazione di aiuto, dei suoi presupposti teorico-metodologici e soprattutto degli aspetti attitudinali che riguardano la formazione dello specialista nella relazione terapeutica. Saranno di aiuto, oltre alle parole, le straordinarie immagini dei video che egli stesso ci porterà, come testimonianze di incontri che hanno lasciato un segno profondo e che altrettanto preziose potranno essere per chi è impegnato in una formazione continua alla relazione di aiuto. 

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