Centro di formazione Globo Brescia
David Le Breton
Corpo e adolescenza. I segni e i significati del corpo nella ricerca di sé
mercoledì 10 settembre 2025
ore 18.30 – 20.30
in diretta online su Zoom
INCONTRO GRATUITO
per tutti i soci dell’associazione Globo.
Il costo della quota associativa per l’anno 2025 è di 20 euro.
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo a questo link
Occuparsi di infanzia significa anche, a nostro avviso, cercare di immaginare come ogni singolo bambino potrà affrontare e incontrare il mondo negli anni a venire, in particolare in quella straordinaria e intensissima epoca della vita che è l’adolescenza. E significa, di conseguenza, riuscire anche a comprendere con la miglior approssimazione possibile quale mondo quel singolo bambino e i suoi compagni incontreranno.
Essere professionisti dell’infanzia, in una società in continua trasformazione, ci induce sempre più a riflettere sulle condizioni della nostra contemporaneità. È necessario uno sforzo continuo di attenzione, di informazione e soprattutto di ascolto verso tutti i bambini e verso le famiglie, a fronte di una eterogeneità di ruoli e situazioni e di una crescente complessità del quadro socio-antrolopologico cui scuola e istituzioni faticano a dare risposte concrete.
Abbiamo chiesto al prof. Le Breton – acuto studioso delle trasformazioni antropologiche della società occidentale e profondo osservatore delle nuove adolescenze – di aiutarci a mettere a fuoco i punti nodali della relazione tra giovani, famiglia e società, mantenendo una forte attenzione in particolare sulla dimensione corporea quale “misura del mondo” e “teatro” in cui si rappresentano i segni dei passaggi cruciali nella formazione dell’identità.
Le ferite e le trasformazioni, le sofferenze e le gioie passano inequivocabilmente attraverso la dimensione corporea. “Se l’intera esistenza è un succedersi di crisi d’identità, di metamorfosi intime – dice Le Breton -, il periodo dell’adolescenza è forse quello della crisi più acuta. Accompagna la ricerca di differenziazione e di autonomia del giovane agli occhi dei genitori e soprattutto la ricerca di un senso e di un valore da dare alla vita”.
In questo passaggio così cruciale per l’esistenza “il corpo in quanto fonte di cambiamento viene percepito come sé e altro, motivo di ansia perché diventato inafferrabile…”
Di fronte a questa sensazione di “inafferrabilità” del corpo e del mondo e l’urgenza di trovare segni tangibili della propria identità, le reazioni possono essere molteplici, dalle più creative alle più drammatiche. E la domanda che soggiace – in ogni genitore e in ogni educatore – è: quali strumenti avrà a disposizione per poter riuscire in questa impresa? E, di seguito: come posso contribuire al reperimento degli strumenti che lo aiuteranno a crescere?
Siamo certi che il contributo di David Le Breton, tramite i suoi testi e i suoi interventi possa essere fondamentale per aprire, anche tra professionisti e insegnanti che si occupano di infanzia, delle buone riflessioni sul tema dell’adolescenza, da sempre delicato e fondamentale, ma che oggi sembra sempre più urgente e soprattutto di cruciale importanza per comprendere pienamente il senso dell’aiuto e dell’educazione.
David Le Breton è autore di fama internazionale che da anni si interessa di questioni particolarmente vicine alla nostra sensibilità.
Sociologo e antropologo culturale, nasce a Le Mans, in Francia, nel 1953. Docente all’Università di Strasburgo, le sue ricerche si focalizzano attorno al concetto di corpo all’interno delle diverse realtà culturali, con particolare attenzione al significato che esso assume rispetto alle trasformazioni delle società contemporanee. Il significato sociale della fatica e del dolore, le condotte a rischio in età adolescenziale, il disagio legato alla velocità e all’urgenza imposti dai modi di produzione e di comunicazione, sono alcuni dei temi che sono confluiti nella sua riflessione.
Antropologia del corpo e modernità (1990), Antropologia del dolore (1991), Passione del rischio (1995), La pelle e la traccia. Le ferite del sé (2005), Antropologia del dolore (2007), Il sapore del mondo. Un’antropologia dei sensi (2007), Il mondo a piedi. Elogio della marcia (2013), Esperienze del dolore. Fra distruzione e rinascita (2014), Fuggire da sé. Una tentazione contemporanea (2016), Cambiare pelle. Adolescenti e condotte a rischio (2016), Sovranità del silenzio (2016), Sociologia del rischio (2017), Il tatuaggio (2017), Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo (2018), Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza (2018), Ridere. Antropologia dell’homo ridens (2019), Corpo e adolescenza (2020), A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta (2021), La vita e piedi. Una pratica della felicità (2022), Riconoscimento (2022), Volti. Un’antropologia (2025), sono le principali opere di Le Breton, tradotte in italiano.